Carte di pagamento senza banda magnetica, i tempi di Mastercard e Visa e gli effetti sul mercato
Mastercard e Visa stanno portando le carte di credito e di debito dalla banda magnetica al chip EMV e al contactless con tempi diversi.
Mastercard ha fissato un calendario che rende la banda facoltativa sulle nuove emissioni in Europa, infatti prevede entro il 2029 la fine delle emissioni di carte che la riportano ed entro il 2033 la sua scomparsa dalle carte in circolazione, mentre Visa non ha annunciato scadenze e mantiene la banda per le persone e le imprese che non hanno ancora accesso alla tecnologia a chip. Con l’aggiornamento del 26 agosto 2026 Mastercard ha esteso il percorso ai terminali di pagamento e agli sportelli automatici, che da aprile 2029 potranno fare a meno del lettore di banda in gran parte del mondo, e per banche, emittenti e centri di personalizzazione queste scadenze diventano un elemento di programmazione.
I punti essenziali
- Dal 2024 Mastercard non richiede più la banda magnetica sulle carte di credito e di debito di nuova emissione nella maggior parte dei mercati, Europa compresa.
- Entro il 2029 nessuna nuova carta di credito o di debito Mastercard sarà emessa con la banda, ed entro il 2033 nessuna carta Mastercard in circolazione la riporterà.
- Visa non ha annunciato un calendario, e nell’aprile 2025 ha dichiarato che la banda consente ancora di effettuare transazioni a chi non ha accesso alla tecnologia a chip.
- Da aprile 2029, secondo le indicazioni di Mastercard, terminali POS e sportelli automatici potranno dismettere il lettore di banda in gran parte del mondo, mentre negli Stati Uniti dovranno conservarlo.
- Il chip EMV, che genera un codice unico per ogni operazione, copre già il 97% delle transazioni con carta in presenza nel mondo, secondo i dati EMVCo riferiti a fine 2025.
- Per emittenti e centri di personalizzazione la transizione riguarda soprattutto la programmazione delle scorte e delle riemissioni, da valutare prodotto per prodotto secondo le regole di ciascun circuito.
Che cosa ha deciso Mastercard e con quali scadenze
Mastercard ha reso pubblico il piano il 12 agosto 2021, presentandosi come il primo circuito ad avviare la dismissione della banda magnetica, e lo ha aggiornato il 26 agosto 2026 con le indicazioni che riguardano i terminali. Il calendario procede per tappe e distingue tra le aree in cui il chip è già lo standard e quelle, come gli Stati Uniti, in cui la lettura a strisciata resta più diffusa.
| Scadenza | Che cosa prevede |
|---|---|
| 2024 | La banda non è più richiesta sulle carte di credito e di debito di nuova emissione nella maggior parte dei mercati, a partire da quelli, come l’Europa, in cui le carte a chip sono già diffuse. |
| 2027 | Anche le banche degli Stati Uniti non sono più tenute a emettere carte a chip dotate di banda. |
| Aprile 2029 | Terminali POS e sportelli automatici possono dismettere il lettore di banda in gran parte del mondo. Negli Stati Uniti i terminali devono conservarlo come opzione. |
| Entro il 2029 | Nessuna nuova carta di credito o di debito Mastercard viene emessa con la banda. |
| Entro il 2033 | Nessuna carta di credito o di debito Mastercard riporta più la banda. |
Le carte prepagate emesse negli Stati Uniti e in Canada sono al momento escluse dal piano. Il calendario è tratto dalla pagina ufficiale Mastercard, aggiornata il 26 agosto 2026.
Qual è la posizione di Visa
Visa non ha pubblicato un calendario per l’eliminazione della banda magnetica, e nell’aprile 2025 un portavoce ha dichiarato ad American Banker che il circuito resta impegnato in una politica di accettazione universale e che la banda consente tuttora di effettuare transazioni a persone e imprese che non hanno ancora accesso alla tecnologia a chip. Pochi mesi prima, in un intervento pubblicato da Digital Transactions nel dicembre 2024, il consulente Cliff Gray riferiva che anche Visa aveva espresso l’intenzione di dismettere la banda, senza però indicare scadenze.
La differenza tra i due circuiti riguarda quindi il metodo, perché Mastercard procede per scadenze pubbliche, differenziate per area geografica, mentre Visa, che non indica date, mantiene la banda a beneficio degli esercenti e dei titolari che non dispongono ancora della tecnologia a chip. Nell’aggiornamento di agosto 2026 Mastercard riporta l’auspicio del Merchant Advisory Group, l’associazione che riunisce oltre 200 grandi esercenti, che altri operatori del settore si muovano nella stessa direzione, e nel frattempo chi emette carte su entrambi i circuiti deve valutare la presenza della banda prodotto per prodotto, secondo le regole di ciascuno.
Perché la banda magnetica viene dismessa
La banda magnetica viene dismessa perché conserva dati statici, che possono essere copiati e riprodotti, mentre il chip produce a ogni operazione un dato diverso e non riutilizzabile. Nata all’inizio degli anni Sessanta e attribuita in larga parte a IBM, la banda ha permesso alle banche di codificare le informazioni della carta su un nastro magnetico e ha aperto la strada ai terminali elettronici e all’autorizzazione in tempo reale, ma chi riesce a leggerla con uno skimmer può riprodurne il contenuto su un altro supporto.
Il chip EMV genera per ogni transazione un codice unico, che la banca emittente verifica per accertare che la carta sia autentica, e lo standard si è affermato dalla fine degli anni Novanta fino a coprire, secondo EMVCo, il 97% delle transazioni con carta in presenza nel mondo a fine 2025. Nello stesso periodo sono cresciuti i pagamenti contactless, che secondo Mastercard valevano circa il 30% delle operazioni in presenza del circuito nel 2019 e oggi sfiorano l’80%.
Che cosa cambia per terminali POS e sportelli automatici
Da aprile 2029 esercenti, banche e gestori di sportelli automatici potranno fare a meno del lettore di banda in gran parte del mondo, secondo le indicazioni che Mastercard ha reso note nell’agosto 2026. Il circuito si attende che la rinuncia alla lettura a strisciata riduca costo e complessità dei terminali e renda l’accettazione delle carte più accessibile ai piccoli esercenti, mentre negli Stati Uniti, dove la strisciata è ancora più usata, i terminali dovranno conservarla come opzione.
Il tempo a disposizione serve a individuare le apparecchiature che dipendono ancora dalla banda, e Mastercard cita gli sportelli automatici che la usano per avviare l’operazione e i lettori a strisciata che in alcune filiali regolano l’accesso fuori orario all’area degli sportelli, casi che vanno censiti prima che in circolazione restino soltanto carte prive di banda. Con queste carte viene meno anche il cosiddetto fallback, cioè la possibilità, oggi prevista dalla maggior parte dei terminali secondo Digital Transactions, di leggere la banda quando il chip è guasto o illeggibile.
Che cosa cambia per banche ed emittenti
Per banche ed emittenti la dismissione della banda è soprattutto un tema di programmazione, perché le carte già in circolazione restano valide fino alla scadenza e il termine fissato da Mastercard per il 2033 impone di sapere fin d’ora quando ogni portafoglio passerà ai supporti che ne sono privi. American Banker, in un’analisi dell’aprile 2025 rivolta agli emittenti, indica i punti su cui conviene lavorare con anticipo.
- Scadenze delle carte in circolazione e calendario delle riemissioni.
- Scorte di carte già acquistate, da esaurire prima del termine fissato per le nuove emissioni.
- Progetto grafico delle nuove carte, che non devono più riservare spazio alla banda sul retro.
- Comunicazione ai titolari, da informare del cambiamento prima della riemissione.
- Adeguamento degli sportelli automatici e degli accessi alle aree self-service che dipendono ancora dalla banda.
- Avvio graduale, con primi lotti ridotti che permettono di individuare eventuali problemi prima della produzione a regime.
Che cosa cambia per i centri di personalizzazione
Per i centri di personalizzazione cambia un passaggio del processo, la codifica magnetica, mentre restano invariate la personalizzazione del chip, la stampa e le lavorazioni di finitura. I sistemi di emissione centralizzata ad architettura modulare trattano la codifica della banda come una funzione distinta dalle altre, e nella serie Datacard MX di Entrust, che NIDO distribuisce e assiste in Italia, codifica della banda magnetica, stampa a rilievo, personalizzazione della smart card e personalizzazione laser sono funzioni separate della stessa linea, la cui configurazione può essere adattata nel tempo.
Secondo l’esperienza del team ID&Finance di NIDO, su queste linee le attività di riconfigurazione sono a impatto minimo sia in termini tecnici che temporali.
Domande frequenti
Quando sparirà la banda magnetica dalle carte di pagamento?
Per le carte Mastercard il calendario è definito e prevede che dal 2024 la banda non sia più richiesta sulle nuove emissioni nella maggior parte dei mercati, che entro il 2029 nessuna nuova carta di credito o di debito venga emessa con la banda e che entro il 2033 nessuna carta in circolazione la riporti, mentre Visa non ha annunciato scadenze.
Anche Visa eliminerà la banda magnetica?
Visa non ha reso pubblico un calendario, e nell’aprile 2025 un portavoce ha dichiarato ad American Banker che il circuito mantiene una politica di accettazione universale e che la banda consente ancora di effettuare transazioni a chi non ha accesso alla tecnologia a chip.
Perché la banda magnetica viene eliminata?
La banda magnetica conserva dati statici, che uno skimmer può leggere e riprodurre su un altro supporto, mentre il chip EMV genera per ogni operazione un codice unico verificato dalla banca emittente, e per questo Mastercard la considera una tecnologia superata.
Che differenza c’è tra banda magnetica e chip EMV?
La banda magnetica contiene dati fissi, letti dal terminale così come sono registrati, mentre il chip EMV è un microprocessore che a ogni transazione produce un codice diverso, verificato dalla banca emittente per accertare che la carta sia autentica.
Le carte senza banda magnetica funzionano su tutti i POS e gli sportelli automatici?
Le carte prive di banda funzionano sui terminali e sugli sportelli che leggono il chip o accettano il contactless, mentre vanno adeguate le apparecchiature che dipendono ancora dalla banda, come gli sportelli automatici che la usano per avviare l’operazione.
Che cosa devono fare banche ed emittenti?
Banche ed emittenti devono verificare le scadenze delle carte in circolazione, programmare l’esaurimento delle scorte e le riemissioni, aggiornare il progetto grafico e informare i titolari, in modo che entro il 2029 tutte le nuove emissioni Mastercard siano prive di banda.
Come NIDO affianca emittenti e centri di personalizzazione
NIDO Group opera da oltre vent’anni nella gestione di carte e documenti, e con la divisione ID&Finance fornisce e assiste i sistemi di emissione centralizzata, tra cui le linee Datacard MX di Entrust descritte nella pagina dedicata alla card issuance. Il team è a disposizione di emittenti e centri di personalizzazione che vogliano valutare tempi e modalità dell’adeguamento sui sistemi in uso, e può essere raggiunto dalla pagina dei contatti.
Fonti
- Mastercard, pagina ufficiale sulla dismissione della banda magnetica, pubblicata il 12 agosto 2021 e aggiornata il 26 agosto 2026.
- EMVCo, statistiche sulla diffusione mondiale del chip EMV, dati al quarto trimestre 2025.
- American Banker, “How banks can manage magstripe cards’ extinction“, di Cheryl Winokur Munk, 18 aprile 2025.
- Digital Transactions, “It’s Past Time to Dump the Mag Stripe“, di Cliff Gray, 11 dicembre 2024.
- Entrust, scheda del sistema di emissione centralizzata Datacard MX8100.